Disavow backlink sgraditi

Procedimento in due step. Per prima cosa, scaricare una lista dei siti coi backlink nocivi dagli “strumenti per i webmaster”. Secondo step, creare un file .txt che coterrà solo i link al nostro sito che vogliamo che Google smetta di considerare . Per finire invieremo questa lista a Google tramite l’apposito strumento.

Scaricare i link al mio sito

  1. Scegli il tuo sito dalla Search Console.
  2. Scarica la lista di link al tuo sito. Attenzione: qui ci sono tutti, buoni e cattivi.

Facendo questa operazione conviene verificare le varie versioni del nostro sito: www, non-www, http, https. Queste versioni del nostro dominio che avremo già nel nostro account su Search Console. Agli occhi di Google si tratta di siti completamente differenti tra loro.

Dal cruscotto di Google Search Console abbiamo scaricato la lista di tutti i siti e pagine esterni che hanno uno o più link al nostro sito. Usiamo queste info per creare un file di testo .txt (codificato in UTF-8 oppure 7-bit ASCII) contenente solo i link che si intendono sconfessare (in inglese disavow), uno per riga.

Se vogliamo che Google “sconfessi (ignori) i link provenienti da tutto un dominio basta aggiungere la linea:

domain:sitobruttoecattivo.com

Eventuali note vanno aggiunte con il cancelletto “#” all’inizio di ogni riga.

Ripeto: non uploadare la lista intera, ma solo i link che vuoi che Google ignori.

Esempio

Esempio di un file valido:

# domain:sitobruttoecattivo.com removed most links, but missed these
http://domain:sitobruttoecattivo.com/troiaio/link-a-pago.html
http://domain:sitobruttoecattivo.com/schifezze/lotteria.html
# Contattato il webmaster in data 01/01/2018
# ma nessuna risposta
domain:altrositoconlinkbrutti.com

Infine invia la lista da sconfessare (disavow)

  1. Vai alla pagina con il tool per disavow links.
  2. Seleziona il tuo sito web.
  3. Clicca Disavow link.
  4. Clicca Scegli il file.

NB: Ugni nuovo upload annullerà e sostituirà i file precedentemente inviati.

Google si prende il suo tempo per processare queste info (non c’è bisogno di specificarlo, ma tant’è).

Minisito

Nel 2009 ho iniziato a fare minisiti, leggerissimi, di una sola pagina con ottimizzazione SEO, in linea con gli standard dell’epoca. Furono un piccolo successo tra chi voleva un sito web, senza spendere tanto, rendendo la propria attività reperibile su Google e Yahoo!.

Il primo minisito che produssi fu questo, per la pizzeria di un amico, e che è rimasto online fino a poco tempo fa.

Per caso ne ho appena ritrovato il codice:

<!DOCTYPE html PUBLIC “-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN” “http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd”>
<html xmlns=”http://www.w3.org/1999/xhtml”>
<head>
<meta http-equiv=”Content-Type” content=”text/html; charset=UTF-8″ />
<title>Ristorante Pizzeria Peper c/o La Laurenziana | Trattoria a Firenze Nova</title>
<meta name=”description” content=”Cucina casalinga, specialit&agrve; pesce, pizzeria in forno a legna, in un ambiente confortevole. Facilit&agrave; di parcheggio. Aperto a pranzo e si accettano buoni pasto.” />
<meta name=”keywords” content=”peper, ristorante peper, pizzeria peper, pizzerie firenze, pizzerie firenze nova, pizzeria con facilit&agrave; di parcheggio” />
<style type=”text/css”>
body{font:95% Georgia, “Times New Roman”, Times, serif;background:#0B0E05 url(/peper/img/fiore2.jpg) no-repeat top center fixed;text-align:center;color:#fff;margin:0;padding:0;}
.corpopag #container{width:380px;background:#fff;border:1px solid #0B0E05;color:#0B0E05;margin:0 auto;}
.corpopag #content{text-align:left;padding:0 18px 18px;}
h1{font-size:1.2em;color:#3b6621;text-align:center;margin:0;padding:0;}
h2{font-size:1.0em;color:#3b6621;margin:5px 0 0 0;padding:0;}
h3{font-size:1.0em;text-align:center;margin:0;padding:0;}
p{font-size:0.9em;margin:5px 0 0;padding:0;}
.r{color:#ab0d0a;font-size:1.4em;}
.bl{color:#06c;font-size:0.8em;font-weight:700; font-family:Verdana, Geneva, sans-serif;letter-spacing:-0.05em; }
.big{padding:12px;font-size:1.4em; border:dotted #89C100 3px; margin:10px; text-align:center; }
.f, .f a, .f a:visited{padding-bottom:5px;padding-top:5px;font-size:10px;font-family:Verdana, Geneva, sans-serif;color:#999;text-align:left;}
</style></head>
<body class=”corpopag”>
<div id=”container”>
<imgsrc=”/peper/img/peper.jpg”width=”200″height=”146″alt=”Ristorante Pizzeria Peper a Firenze” />
<divid=”content”>
<h1>Ristorante Pizzeria Peper</h1>
<h3>C/o La Laurenziana a Firenze Nova</h3>
<p>Ristorante e pizzeria, specialità toscane in un ambiente confortevole, con un grande giardino e facilità di parcheggio. </p>
<p><strong>A pranzo:</strong> aperto dal Lunedì al Venerdì <em>(si accettano buoni pasto)</em>.</p>
<p><strong>A cena:</strong> aperto dal Mercoledì alla Domenica.</p>
<p><strong>Chiusura serale:</strong> Lunedì e Martedì.</p>
<p>Per info e prenotazioni: <strongclass=”r”>333 9494208</strong><spanclass=”bl”>nuovo numero!</span><br />
</p>
<h2>Indirizzo</h2>
<p>Via Magellano, 13<br />
50127 Firenze <br />
<em>(zona Firenze Nova / Viale Guidoni)</em></p>
<p><br />
</p>
<iframewidth=”340″height=”200″frameborder=”0″scrolling=”no”marginheight=”0″marginwidth=”0″src=”http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;hl=it&amp;t=h&amp;s=AARTsJqejCqfZiFPWNwXdQla3LD7EEAOIA&amp;msa=0&amp;msid=105769471340656625641.000462cc6215bbb51fd9c&amp;ll=43.80062,11.233006&amp;spn=0.004646,0.006437&amp;z=16&amp;output=embed”></iframe><br /><small><ahref=”http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;hl=it&amp;t=h&amp;msa=0&amp;msid=105769471340656625641.000462cc6215bbb51fd9c&amp;ll=43.80062,11.233006&amp;spn=0.004646,0.006437&amp;z=16&amp;source=embed”style=”color:#0000FF;text-align:left”><small>Visualizzazione ingrandita della mappa</small></a></small>
<!– mailing –><divclass=”f”>
<formaction=”http://groups.google.it/group/peper-firenze/boxsubscribe”>
<tablestyle=”background-color: #fff; padding:0px; border:0;”>
<tr><tdstyle=”padding-left: 5px”><b>Mailing list</b></td></tr>
<tr><tdstyle=”padding-left: 5px;”>Email: <inputtype=”text”name=”email” />
<inputtype=”submit”name=”sub”value=”Iscriviti” />
</td></tr>
</table></form>
</div><!– /mailing –>
<divclass=”f”>
<p><ahref=”http://www.storiediweb.it”title=”Storiediweb web designer a Firenze”>Microsito by fm</a> | Valid <ahref=”http://validator.w3.org/check?uri=referer”>XHtml</a> e <ahref=”http://jigsaw.w3.org/css-validator/check/referer”>CSS</a> | <ahref=”http://www.facebook.com/pages/Firenze-Italy/Peper-co-La-Laurenziana-a-Firenze-Nova/67864506350″title=”Peper on Facebook”>Facebook</a></p>
</div>
</div>
</div>
<script type=”text/javascript”>
var gaJsHost = ((“https:” == document.location.protocol) ? “https://ssl.” : “http://www.”);
document.write(unescape(“%3Cscript src='” + gaJsHost + “google-analytics.com/ga.js’ type=’text/javascript’%3E%3C/script%3E”));
</script>
<script type=”text/javascript”>
try {
var pageTracker = _gat._getTracker(“XX-YYYYYY-ZZ”);
pageTracker._trackPageview();
} catch(err) {}</script>
</body>
</html>

Stop hotlink

//Basta hotlinking
RewriteCond %{HTTP_REFERER} !^$
RewriteCond %{HTTP_REFERER} !^http://(www\.)?sitochestafacendohotlinking.com/.*$ [NC]
RewriteRule \.(jpg|gif|png)$ https://www.pintamedicea.com/images/no_hotlink.png[R=302,L]

Micro-lezione di debunking

Ogni tanto torno a rileggerlo, tanto vale postarlo qui per intero:

RedirectMatch Directive: reindirizzare da un dominio all’altro

Invia un reindirizzamento esterno basato su una corrispondenza di espressioni regolari dell’URL corrente.

Questa direttiva è equivalente a Redirect, ma fa uso di espressioni regolari, invece di una semplice corrispondenza di prefisso. L’espressione regolare fornita viene confrontata con il percorso dell’URL e, se corrisponde, il server sostituirà qualsiasi corrispondenza tra parentesi nella stringa specificata e la userà come nome file. Ad esempio, per reindirizzare tutti i file GIF in file JPEG con nome simile su un altro server, è possibile utilizzare:

RedirectMatch "(.*)\.gif$" "http://other.example.com$1.jpg"

Altre info.